A causa della siccità emergono numerose tombe visigote da un bacino artificiale in Spagna.








Ritorniamo finalmente online dopo la pausa estiva occupandoci di un argomento che non è propriamente relativo al periodo storico da noi analizzato e studiato, ma che è sicuramente uno spunto interessante di riflessione e degno di ulteriori approfondimenti.
Quella che si sta concludendo a detta di molti è stata l’estate più calda della storia e la siccità che l’ha accompagnata ha creato non pochi problemi all’agricoltura e agli approvvigionamenti idrici che si sono trasformati in vere e proprie catastrofi in zone già segnate dall’aridità come l’Andalusia.
Facciamo nostro il motto “Non tutto il male viene per nuocere” e cerchiamo di trovare anche delle note positive in questo cumulo di disagi.




La siccità ed il bisogno di rifornire di acqua potabile estese zone dell’Andalusia ha comportato il necessario e insolito abbassamento del livello dei molti bacini artificiali realizzati durante il periodo franchista. La conseguenza è stata il riaffioramento, dopo alcuni decenni, del centro abitato di Peñarrubia, solitamente sommerso dall’invaso Guadalteba, nella provincia di Malaga e la scoperta fatta dagli studiosi è stata sorprendente. Sono venute alla luce numerose tombe di epoca tardo romana e visigota. Alcune di queste tombe erano già state scavate prima della costruzione del bacino, ma non si sospettava che ve ne fossero altre e in numero così grande. Ovviamente questa abbondante presenza di sepolture è indice delle presenza di un centro abitato di dimensioni piuttosto ragguardevoli per l’epoca di cui però non è stata ancora trovata nessuna traccia. Gli studiosi ritengono che le antiche costruzioni romane e visigote si trovino al di sotto delle costruzioni più recenti i cui resti sono ancora visibili e che gli abitanti sono stati costretti precipitosamente ad abbandonare, quando il regime scelse di inondare l’area.

Le notizie sono ancora frammentarie e attendiamo gli sviluppi delle indagini, ma torneremo sicuramente sull’argomento, che pur non essendo direttamente collegato all’epoca musulmana ci parla della civiltà e della società che lo ha immediatamente preceduto.

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