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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

Gli arabi non invasero mai la Spagna!

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Il titolo di questo post potrebbe sembrare “blasfemo”, ma tra le tante teorie sorte per spiegare la repentina islamizzazione della penisola iberica ne esiste una abbastanza stravagante avanzata nel 1969 da Ignacio Olagüe e descritta nella sua opera Los árabes no invadieron España. La tesi è molto semplice e descrive una società hispano-visigota preda di tumultuosi fermenti sia religiosi sia culturali che avrebbero portato ad una separazione netta tra gli abitanti ariano-cristiani del sud e quelli cattolici stanziati nel nord. Le incessanti guerre civili in seno al regno visigoto unite alle tensioni religiose, avrebbero sostenuto queste divisioni spingendo le popolazioni del sud a intrattenere relazioni privilegiate e sempre più strette con il Nord Africa. Il risultato? Una loro progressiva islamizzazione. Il ferreo monoteismo musulmano era sicuramente più conciliabile con la visione ariana del cristianesimo e gli ariani avrebbero accettato senza grosse difficoltà di convertirsi spon…

Hammam, terme, igiene e cura della persona.

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Uno degli elementi che caratterizzò la cultura musulmana distinguendola da quella dei territori cristiani era sicuramente l'igiene e la cura della persona. Parleremo in un'altra occasione dei progressi medici e scientifici in seno alla civiltà andalusì; oggi ci limiteremo a parlare del legame tra uomo e acqua. Anche questa volta per capire di più e meglio il rapporto che i fedeli islamici avevano con la pulizia personale è necessario fare riferimento al Corano e alle prescrizioni che contiene. Secondo i dettami coranici i fedeli non possono pregare senza essersi prima lavati e purificati con l'acqua o, in mancanza di essa, con la sabbia. L'igiene personale, quindi, è un elemento caratterizzante del rituale islamico e i luoghi di vita e di preghiera vengono organizzati per soddisfare queste esigenze. Nella cultura araba originaria non esisteva uno stretto rapporto con l'acqua inteso come elemento di pulizia, rilassamento e convivialità in quanto la sua scarsa prese…

Il funerale.

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Un effetto collaterale dell'approccio usato nelle nostre scuole nello studio della storia è quello dell'esclusiva focalizzazione sui grandi eventi e sui grandi personaggi tralasciando, volutamente o meno, le vicende minori o attinenti alla vita quotidiana dei popoli e delle persone. Gli appassionati o gli studiosi dovranno quindi approfondire in maniera autonoma questi aspetti affidandosi a studi monografici o per chi ne ha la possibilità alla ricerca archivistica. Questo blog si occupa della storia della Spagna musulmana e chiaramente non si può prescindere dal raccontare gli episodi più significativi, ma partendo da questi la volontà è quella di ampliare l'osservazione fino ad includere l'organizzazione della vita, le tradizioni, le usanze e tutto ciò che caratterizzava il panorama sociale di al-Andalus. Ovviamente questa non è una pagina di divulgazione pensata per specialisti e di conseguenza il linguaggio usato, l'approfondimento e la pregnanza scientifica …

Un ringraziamento doveroso ed un invito a viaggiare...

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Voglio ringraziare tutti coloro che hanno deciso di partecipare al sondaggio che qualche giorno fa ho pubblicato sul blog. Una consistente maggioranza dei votanti si è espressa ritenendo la dominazione islamica un evento positivo per la Spagna stessa e per l'Europa. Devo ammettere che ho speso molto tempo e fatica nel tentativo di conoscere sempre di più e meglio le vicende storiche, sociali e umane relative a quel periodo e a quell'ambiente, ma è tuttora difficile riuscire a farsi un'idea netta e precisa in senso negativo o positivo. Tutto ciò che riguarda il passato ha avuto una ricaduta sul presente e ne avrà anche sul futuro e ritengo molto difficile riuscire a dare giudizi sulla bontà o meno di certi eventi. Semplicemente sono avvenuti e a noi non resta che analizzare e affrontare le conseguenze che hanno comportato. Il compito dello storico non dovrebbe essere quello del “giudice”, ma quello asettico e distaccato dello scienziato che guarda agli eventi nel modo più …

La gastronomia andalusì.

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Abbiamo già avuto modo di occuparci delle relazioni alimentari tra musulmani e dhimmi ed ora è venuto il momento entrare più nel dettaglio della gastronomia andalusì per osservare da vicino quali fossero i cibi e le ricette più diffuse a quel tempo. Ovviamente, trattandosi di una cucina diffusa in ambiente musulmano, troveremo le proibizioni previste dal Corano in merito al consumo di certi alimenti, ma se il divieto di mangiare carne di maiale veniva osservato in modo ferreo, pare che nel caso del vino vi fosse un lassismo abbastanza generalizzato, dovuto anche all'antica tradizione vinicola spagnola e alle necessità della numerosa popolazione cristiana che continuò a produrlo. Come sempre accade in questo tipo di società, la quantità e la qualità del cibo dipendevano dalle possibilità economiche della famiglia e considerate le ridotte capacità di conservazione, le pietanze erano legate alla stagionalità delle materie prime. La base dell'alimentazione quotidiana era il grano…