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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

Una piccola bibliografia essenziale.

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Qualche tempo fa, rispondendo ad un commento, avevo promesso di scrivere un articolo contenente la bibliografia dalla quale in parte attingo per la realizzazione dei post di questo blog. Ritorno molto volentieri sull'argomento perché credo giusto ed opportuno fornire indicazioni sulle pubblicazioni più utili ed interessanti sul tema. E' indispensabile premettere che i testi in italiano relativi al periodo storico che prendiamo in esame sono davvero scarsi sia numericamente che qualitativamente e molti di questi affrontano il tema dei rapporti tra islam e cristianesimo inserendolo in una visione storica generale e poco specifica per quanto concerne il periodo che stiamo prendendo in esame. Altra premessa è che non ho intenzione di offrire una recensione dettagliata dei testi, ma solo delle indicazioni di massima sul loro contenuto che possano essere un invito alla lettura.
In questa desolazione spicca il lavoro di Alessandro Vanoli “La Spagna delle tre culture – Ebrei, cristia…

La vita avventurosa dell'emiro Abd ar Rahman I - Seconda parte

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Nell'articolo precedente abbiamo lasciato il nostro Abd ar Rahman in procinto di mettersi alla testa delle sue truppe in direzione di Cordova per affrontare in campo aperto il suo avversario, il governatore Yūsuf, con il quale non era riuscito ad accordarsi per una soluzione pacifica del conflitto. Lo scontro avvenne il 14 maggio 756 e sancì la definitiva vittoria del nuovo venuto che non tardò a manifestare le sue ambizioni di potere facendosi proclamare il giorno successivo, emiro di al-Andalus. Il titolo di emiro era assimilabile a quello di governatore di un territorio per conto del califfo regnante, ma con l'avvento di Abd ar Rahman le cose cambiarono radicalmente, almeno in al-Andalus.
Concentriamo la nostra attenzione su questi due punti focali:
quello di al-Andalus era un emirato indipendente dagli abbasidi al potere in Oriente
Abd ar Rahman decise di non autoproclamarsi califfo pur potendo teoricamente rivendicarne il titolo

Alla luce di quanto era accaduto alla s…

La vita avventurosa dell'emiro Abd ar Rahman I - Prima parte

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La vita di Abd ar Rahman ibn Mu'awiya, meglio conosciuto come Abd ar Rahman I emiro di al-Andalus, è degna dei più audaci romanzi di avventure. Sarebbero necessari interi volumi per ripercorrere in modo completo ed esauriente tutte le vicende che lo hanno visto come protagonista: dalla sua nascita a Damasco, alla precipitosa e rocambolesca fuga per sfuggire agli assassini inviati dagli abbasidi, fino alla ricostituzione in Occidente del potere di una dinastia cancellata in Oriente con la forza e la brutalità. Nacque nei dintorni di Damasco nel marzo del 731 da Muʿāwiya ibn Hishām e da una concubina berbera portata in Siria dai conquistatori arabi durante la loro avanzata nel Maghreb. Era nipote del califfo Hishām ibn ʿAbd al-Malik che resse l'impero islamico per quasi vent'anni. Scampò miracolosamente alla strage di Nahr Abi Futrus dove, durante un banchetto “di riconciliazione” organizzato dagli Abbasidi, quasi tutti i membri della famiglia degli Omayyadi vennero trucida…

Sancho I “il Grasso” va a Cordova a fare la dieta...

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A metà del X° sec. si conclude la stabilità politica che Ramiro II e suo figlio primogenito Ordoño III avevano garantito al Regno di Leòn. Ordoño III aveva dimostrato ottime capacità politiche e militari, ma la sua morte prematura non gli consentì di continuare e migliorare la politica paterna che aveva raggiunto il suo apice nella battaglia di Simancas (939), dove i mori vennero duramente sconfitti e lo stesso califfo Abd al Rahman III riuscì solo rocambolescamente a salvare la vita. I figli di Ordoño erano troppo piccoli per succedere al padre e così il trono passo al secondogenito di Ramiro II, Sancho detto “el Gordo” (il grasso). Pare che la sua stazza raggiungesse i 240 Kg e l'enorme peso non gli consentisse né di montare a cavallo, né di impugnare con abilità un'arma, capacità non certo ammirevoli in un re che dovrebbe guidare i suoi eserciti in battaglia. Sanchò era riuscito a salire al trono grazie agli intrighi della sua nonna materna la regine vedova Doña Toda di Na…