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Visualizzazione dei post da 2016

A causa della siccità emergono numerose tombe visigote da un bacino artificiale in Spagna.

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Ritorniamo finalmente online dopo la pausa estiva occupandoci di un argomento che non è propriamente relativo al periodo storico da noi analizzato e studiato, ma che è sicuramente uno spunto interessante di riflessione e degno di ulteriori approfondimenti. Quella che si sta concludendo a detta di molti è stata l’estate più calda della storia e la siccità che l’ha accompagnata ha creato non pochi problemi all’agricoltura e agli approvvigionamenti idrici che si sono trasformati in vere e proprie catastrofi in zone già segnate dall’aridità come l’Andalusia. Facciamo nostro il motto “Non tutto il male viene per nuocere” e cerchiamo di trovare anche delle note positive in questo cumulo di disagi.



La siccità ed il bisogno di rifornire di acqua potabile estese zone dell’Andalusia ha comportato il necessario e insolito abbassamento del livello dei molti bacini artificiali realizzati durante il periodo franchista. La conseguenza è stata il riaffioramento, dopo alcuni decenni, del centro abit…

Buone vacanze da Storia di al-Andalus

Dopo i mesi trascorsi a lavorare per arricchire il blog di contenuti e farlo conoscere, ci meritiamo qualche settimana di meritato riposo
Auguriamo a tutti i lettori di trascorrere delle serene e rigeneranti vacanze. Ci rileggeremo a settembre!

Il mito della convivenza in al-Andalus. Intervista a Jose Javier Esparza

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Siamo veramente orgogliosi di poter offrire al pubblico italiano un’intervista esclusiva al dott. Jose Javier Esparza, giornalista televisivo e scrittore; autore di una trilogia sulla Reconquista e di una “Storia del Jihad”.
Gent. dott. Esparza, voglio ringraziarla sentitamente per aver accettato di rilasciare questa intervista a Storia di al-Andalus che è ancora una realtà giovane ma in rapida crescita nel panorama dei blog italiani che si occupano di storia. L’obiettivo è quello di far conoscere meglio al pubblico italiano vicende e personaggi appartenenti ad un periodo storico da noi poco compreso e conosciuto come quello della Spagna sotto la dominazione musulmana. La sua trilogia sulla “Reconquista” è un’opera monumentale, ricca di approfondimenti e nella quale si nota una grande passione per gli argomenti trattati oltre ad una ammirabile capacità scrittoria. Volevo farle i miei complimenti. Come mai ha sentito il bisogno di dedicarsi ad un tema complesso e vasto come questo? Che cos…

Lo scontro fra arabi e berberi.

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Le teorie di una pacifica convivenza fra etnie e religioni in al-Andalus si scontrano con le testmonianze che invece ci raccontano storie di contrapposizione e scontro. Scontri che non avvenivano solo fra persone di diverse fedi, ma anche tra gli stessi musulmani...

Intervista esclusiva ai curatori del blog "Arqueo al-Andalus", importante punto di riferimento per gli studiosi ed appassionati spagnoli.

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Uno dei nostri obiettivi è quello di fare rete con persone, studiosi, associazioni e spazi virtuali che possano aiutarci ad allargare la nostra visione sulla Spagna musulmana, sviluppando con loro collaborazioni, scambio e confronto di idee. Oggi vogliamo proporvi un'intervista ai due curatori del blog "Arqueo al-Andalus" che in Spagna si sta sempre di più affermando come importante riferimento per gli appassionati del settore.
Benvenuti sul blog Storia di al-Andalus e grazie per aver accettato di rilasciare questa intervista. La linea editoriale del nostro blog è quella di dare spazio alle molte voci e idee, anche contrastanti, che riguardano il periodo della dominazione islamica della Spagna perché crediamo sia giusto permettere ai nostri lettori di attingere alla maggior quantità di materiale possibile. Il blog Arqueo al-Andalus(https://arqueoalandalus.wordpress.com) è davvero una miniera d’oro per tutti gli appassionati. Davvero complimenti per il vostro prezioso lavo…

La conquista musulmana della Spagna (parte II)

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Continua il nostro viaggio alla scoperta degli eventi e delle cause che provocarono e favorirono l'invasione musulmana della Spagna,
Se il video è di vostro gradimento iscrivetevi al canale youtube Storia di al-Andalus e lasciate i vostri commenti.


16 luglio 1212, Las Navas de Tolosa, la madre di tutte le battaglie.

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Il 16 luglio è una data fondamentale per la storia della Spagna. Proprio in questo giorno, infatti, ebbe luogo la battaglia decisiva che aprì la strada alla definitiva espulsione dei musulmani dalla Penisola iberica.
La sconfitta nella battaglia di Alarcos (19 luglio 1195) fu un duro colpo per le armate di Alfonso VIII di Castiglia. Le conseguenze di quella disfatta lo obbligarono a chiedere al califfo almohade
(Chi erano gli Almohadi?) un tregua decennale che gli consentisse di riorganizzarsi, ma durante questo tempo Alfonso non smise mai di pensare alla vendetta. La situazione precipitò nel 1211 quando i musulmani occuparono dopo un duro assedio la piazzaforte di Salvatierra che era diventata l’ultimo bastione cristiano a sud del fiume Tago la cui conquista lasciava spianata la strada per Toledo.
Nel campo musulmano il califfo Muhammad an-Nasir, studiava la possibilità di un attacco in grande stile, una nuova jihad che consentisse di annientare e annettere definitivamente tutti i r…

Un nuovo video sul canale youtube "Storia di al-Andalus"

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Pubblicato il secondo video sul canale Storia di al-Andalus. Iniziamo il nostro viaggio proprio dall’invasione islamica della Spagna.
Buona visione.

La battaglia di Simancas, la prima e atroce disfatta dell'esercito musulmano.

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Il 1° agosto 939 nei pressi della città di Simancas nella regione di Valladolid, si svolse una battaglia memorabile e fondamentale per la storia della Reconquista. Gli eserciti del califfo Abd ar Rahman III e quelli dei regni cristiani del nord si scontrarono in campo aperto e per la prima volta i cristiani riuscirono a sconfiggere e mettere in fuga un poderoso esercito moro.
Le battaglie antecedenti di Covadonga o Clavijo, sono così ammantate di elementi leggendari e soprannaturali e le fonti così scarse e poco attendibili da far addirittura dubitare molti studiosi della loro esistenza. Nel caso di Simancas invece non vi sono dubbi perché viene citata sia da fonti musulmane sia cristiane. Appurato che vi fu questa battaglia, come vi si arrivò? Il confine tra i regni cristiani e il Califfato di Cordova correva all’epoca lungo il corso del fiume Duero, ma da qualche tempo si erano andate intensificando le razzie da parte dei cristiani a danno dei centri musulmani di Madrid (allora po…

Nuovo canale youtube Storia di al-Andalus

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Storia di al-Andalus amplia i suoi orizzonti e sbarca anche su youtube con un nuovo canale dedicato alla storia della Spagna musulmana.
Sarà associato al blog e conterrà anche contenuti originali ed approfondomenti sulle varie tematiche di cui ci stiamo occupando.
Per il momento non mi resta che invitarvi ad iscrivervi al canale e invitarvi a postare le vostre domande, osservazioni e perchè no, anche critiche costruttive.

A presto con un nuovo articolo.

L'igiene nei mercati. I trattati di hisba.

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Fino all'avvento dei moderni sistemi di preservazione e refrigerazione, la conservazione del cibo fu sempre un problema di primaria importanza per le società umane. Non vi era solo la necessità di far durare più a lungo gli alimenti, ma anche quella di evitare che attraverso la loro decomposizione o contaminazione si potessero scatenare focolai di infezioni dalle conseguenze imprevedibili. Abbiamo visto in un precedente articolo (Hammam, terme...) l'importanza che l'igiene rivestiva nel mondo musulmano e quali erano i luoghi dedicati e predisposti alla pulizia personale. Ora ci occuperemo di affrontare questo tema estendendolo ai rapporti commerciali che quotidianamente si svolgevano nei numerosi mercati che coloravano e vitalizzavano le strade delle città di al-Andalus. La fonte principale di informazioni a riguardo sono i cosiddetti trattati di hisba e cioè una serie di regolamenti e di norme che alcuni funzionari stilavano ad uso dei responsabili dei vari luoghi di sca…

Gli arabi non invasero mai la Spagna!

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Il titolo di questo post potrebbe sembrare “blasfemo”, ma tra le tante teorie sorte per spiegare la repentina islamizzazione della penisola iberica ne esiste una abbastanza stravagante avanzata nel 1969 da Ignacio Olagüe e descritta nella sua opera Los árabes no invadieron España. La tesi è molto semplice e descrive una società hispano-visigota preda di tumultuosi fermenti sia religiosi sia culturali che avrebbero portato ad una separazione netta tra gli abitanti ariano-cristiani del sud e quelli cattolici stanziati nel nord. Le incessanti guerre civili in seno al regno visigoto unite alle tensioni religiose, avrebbero sostenuto queste divisioni spingendo le popolazioni del sud a intrattenere relazioni privilegiate e sempre più strette con il Nord Africa. Il risultato? Una loro progressiva islamizzazione. Il ferreo monoteismo musulmano era sicuramente più conciliabile con la visione ariana del cristianesimo e gli ariani avrebbero accettato senza grosse difficoltà di convertirsi spon…

Hammam, terme, igiene e cura della persona.

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Uno degli elementi che caratterizzò la cultura musulmana distinguendola da quella dei territori cristiani era sicuramente l'igiene e la cura della persona. Parleremo in un'altra occasione dei progressi medici e scientifici in seno alla civiltà andalusì; oggi ci limiteremo a parlare del legame tra uomo e acqua. Anche questa volta per capire di più e meglio il rapporto che i fedeli islamici avevano con la pulizia personale è necessario fare riferimento al Corano e alle prescrizioni che contiene. Secondo i dettami coranici i fedeli non possono pregare senza essersi prima lavati e purificati con l'acqua o, in mancanza di essa, con la sabbia. L'igiene personale, quindi, è un elemento caratterizzante del rituale islamico e i luoghi di vita e di preghiera vengono organizzati per soddisfare queste esigenze. Nella cultura araba originaria non esisteva uno stretto rapporto con l'acqua inteso come elemento di pulizia, rilassamento e convivialità in quanto la sua scarsa prese…

Il funerale.

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Un effetto collaterale dell'approccio usato nelle nostre scuole nello studio della storia è quello dell'esclusiva focalizzazione sui grandi eventi e sui grandi personaggi tralasciando, volutamente o meno, le vicende minori o attinenti alla vita quotidiana dei popoli e delle persone. Gli appassionati o gli studiosi dovranno quindi approfondire in maniera autonoma questi aspetti affidandosi a studi monografici o per chi ne ha la possibilità alla ricerca archivistica. Questo blog si occupa della storia della Spagna musulmana e chiaramente non si può prescindere dal raccontare gli episodi più significativi, ma partendo da questi la volontà è quella di ampliare l'osservazione fino ad includere l'organizzazione della vita, le tradizioni, le usanze e tutto ciò che caratterizzava il panorama sociale di al-Andalus. Ovviamente questa non è una pagina di divulgazione pensata per specialisti e di conseguenza il linguaggio usato, l'approfondimento e la pregnanza scientifica …

Un ringraziamento doveroso ed un invito a viaggiare...

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Voglio ringraziare tutti coloro che hanno deciso di partecipare al sondaggio che qualche giorno fa ho pubblicato sul blog. Una consistente maggioranza dei votanti si è espressa ritenendo la dominazione islamica un evento positivo per la Spagna stessa e per l'Europa. Devo ammettere che ho speso molto tempo e fatica nel tentativo di conoscere sempre di più e meglio le vicende storiche, sociali e umane relative a quel periodo e a quell'ambiente, ma è tuttora difficile riuscire a farsi un'idea netta e precisa in senso negativo o positivo. Tutto ciò che riguarda il passato ha avuto una ricaduta sul presente e ne avrà anche sul futuro e ritengo molto difficile riuscire a dare giudizi sulla bontà o meno di certi eventi. Semplicemente sono avvenuti e a noi non resta che analizzare e affrontare le conseguenze che hanno comportato. Il compito dello storico non dovrebbe essere quello del “giudice”, ma quello asettico e distaccato dello scienziato che guarda agli eventi nel modo più …

La gastronomia andalusì.

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Abbiamo già avuto modo di occuparci delle relazioni alimentari tra musulmani e dhimmi ed ora è venuto il momento entrare più nel dettaglio della gastronomia andalusì per osservare da vicino quali fossero i cibi e le ricette più diffuse a quel tempo. Ovviamente, trattandosi di una cucina diffusa in ambiente musulmano, troveremo le proibizioni previste dal Corano in merito al consumo di certi alimenti, ma se il divieto di mangiare carne di maiale veniva osservato in modo ferreo, pare che nel caso del vino vi fosse un lassismo abbastanza generalizzato, dovuto anche all'antica tradizione vinicola spagnola e alle necessità della numerosa popolazione cristiana che continuò a produrlo. Come sempre accade in questo tipo di società, la quantità e la qualità del cibo dipendevano dalle possibilità economiche della famiglia e considerate le ridotte capacità di conservazione, le pietanze erano legate alla stagionalità delle materie prime. La base dell'alimentazione quotidiana era il grano…

Una piccola bibliografia essenziale.

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Qualche tempo fa, rispondendo ad un commento, avevo promesso di scrivere un articolo contenente la bibliografia dalla quale in parte attingo per la realizzazione dei post di questo blog. Ritorno molto volentieri sull'argomento perché credo giusto ed opportuno fornire indicazioni sulle pubblicazioni più utili ed interessanti sul tema. E' indispensabile premettere che i testi in italiano relativi al periodo storico che prendiamo in esame sono davvero scarsi sia numericamente che qualitativamente e molti di questi affrontano il tema dei rapporti tra islam e cristianesimo inserendolo in una visione storica generale e poco specifica per quanto concerne il periodo che stiamo prendendo in esame. Altra premessa è che non ho intenzione di offrire una recensione dettagliata dei testi, ma solo delle indicazioni di massima sul loro contenuto che possano essere un invito alla lettura.
In questa desolazione spicca il lavoro di Alessandro Vanoli “La Spagna delle tre culture – Ebrei, cristia…

La vita avventurosa dell'emiro Abd ar Rahman I - Seconda parte

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Nell'articolo precedente abbiamo lasciato il nostro Abd ar Rahman in procinto di mettersi alla testa delle sue truppe in direzione di Cordova per affrontare in campo aperto il suo avversario, il governatore Yūsuf, con il quale non era riuscito ad accordarsi per una soluzione pacifica del conflitto. Lo scontro avvenne il 14 maggio 756 e sancì la definitiva vittoria del nuovo venuto che non tardò a manifestare le sue ambizioni di potere facendosi proclamare il giorno successivo, emiro di al-Andalus. Il titolo di emiro era assimilabile a quello di governatore di un territorio per conto del califfo regnante, ma con l'avvento di Abd ar Rahman le cose cambiarono radicalmente, almeno in al-Andalus.
Concentriamo la nostra attenzione su questi due punti focali:
quello di al-Andalus era un emirato indipendente dagli abbasidi al potere in Oriente
Abd ar Rahman decise di non autoproclamarsi califfo pur potendo teoricamente rivendicarne il titolo

Alla luce di quanto era accaduto alla s…